28
12
2008

I'm a mess

Altro sarebbe dovuto finire qui, e ben degno del titolo, ma... ho cancellato.
Va bene che repetita iuvant, ma direi che a questo punto s'ha annoiato. E a iosa, aggiungerei.
Avrei voluto riprendere, per l'ultima volta, quel postare leggero che chi piace tanto, giacchè ieri s'è avuta la delizia di condivider serata con le zie LaO e Pero, il gradevole Mad e un altro rappresentante del circo, e l'aftermath famigliare, con interrogatorio e rendicontazione d'attività compresi, non ha di certo tradito le aspettative.

Però, se l'attesa di nascondermi nel piccolo mondo magico mi perseguita per le intere giornate, alla fine delle quali non mi rimane che questo
Lily, Oh Lily I don't feel safe
I feel that life has blown a great big hole
Through me
Eh, suvvia, davvero non s'ha più nulla da dire.

What is to become of me?
(Kate Bush - Moments of pleasure)
22
12
2008

Off.

Fai finta che è normale...
Queste le parole che m'hanno perseguitato negli ultimi giorni, senza motivo apparente.
Finora.
E così, ripresa la maschera delle migliori occasioni, l'addio è stato così dannatamente vuoto, come quegli auguri di un Natale in cui non si crede più di tanto scambiati distrattamente.
E ora s'è qui, con la sensazione d'essere arrivati troppo presto alla fine di un libro che tanto ha saputo catturare la mente, ma non il cuore, ché ancora una volta s'è rivelato ingiusto con sè stesso.
We only said goodbye with words
(Amy Winehouse - Back to black)
18
12
2008

Sometimes, you look so small

Ieri, all'improvviso, ha scoperto di essere umano.
Gli eventi che lo sovrastano seguitano il loro corso, solo apparentemente indifferenti.
Gli sussurrano nell'orecchio: non si può fingere per sempre.
Perchè si finge, ma in realtà si accumula.
E a furia di accumulare, il cortocircuito è inevitabile.
E il cortocircuito è arrivato.
E ha capito che dire addio a certe persone gli costerà più caro del previsto.
And I've leaned on me for years
Now you can lean on me
(Massive attack - Protection)
15
12
2008

Piccole silenziose fratture

Non dovrei pensarci.
Perché se ci penso, sto male.
Sto male perché mi sento ridicolo.
Più ridicolo del normale, non che possa essere un'impresa direte voi.
L'impresa è stata ardua semmai: bigiare una giornata di lavoro per farsi i cazzi propri.
Non che di bigiata vera e propria si possa parlare, la trasferta romana è stata nuovamente annullata per cause di forza maggiore.
Ché io sembro noioso a parlar sempre di coincidenze, destino e quant'altro, ma gli eventi remano davvero contro.
E non solo loro.
Perché, per poter santificare almeno questa mattinata alla cura della propria persona, s'è dovuto costruire l'ennesimo castello di menzogne.
Costruito così bene che tutt'ora vago sconsolato per le sue silenziose ali.
E per un soffio d'aria fresca s'è pure rinnegata l'unica persona a me cara.
E ora rieccomi, nuovamente, alla finestra.
Ad aspettare, in silenzio.
(Giorgia - Gocce di memoria)
11
12
2008

I waited my turn, I waited in line

In attesa che gli eventi decidano da sè che ne sarà del vostro povero caro, esso stesso ha deciso di svelarsi un segreto: ha finalmente deciso cosa vuole fare da grande.
Ovviamente poi gli eventi lo porteranno in direzioni più noiose, cosa che per sua stessa ammissione esso stesso predilige, tuttavia continuare a sognare non può (che) far male.
Esso stesso vuole fare Kate Bush.
Qualora necessitiate di spiegazioni, vediate bene di risolvere il seguente puzzle
And this curve, is your smile
And this cross, is your heart
And this line, is your path
o di sparire per sempre.
Cordialmente, s'intende.
(Kate Bush - The red shoes)
09
12
2008

You move, You lose

Udite, udite!
Anzichenò.
Gioite, gioite!
Anzichenò.
Esultate, esultate!

Perché sia mai che il vostro caro possa tradire le vostre aspettative in vil maniera e arrecarvi siffatta delusione, stamane si sta già prodigando a intessere la trama dell'ennessimo suo fallimento: vogliategli bene, come lui ne vuole a voi.
(Erykah Badu - Annie don't wear no panties)
03
12
2008

Idle

S'ha da ammetterlo: oggi ci si è stati davvero vicini.
Alle lacrime, s'intende.
Che strano.
Quando s'è imbrigliati in discorsi seri, di solito, al sottoscritto vien sempre da ridere, che buffo mistero.
Soprattutto quando i discorsi seri hanno il sottoscritto quale unico ridondante oggetto.
Soprattutto quando i discorsi seri prevedono la ripetizione, per l'ennesima volta, della sola parola di cui non riesco tuttora a comprendere il significato.
I lost my faith in the summer time
'Cause it don't stop raining
The sky all day is as black as night
But I'm not complaining
I begged my doctor for one more line
He said "Son - words fail me"
It ain't no place to be killing time
I guess, I'm just lazy
(Oasis - The importance of being idle)
02
12
2008

A handful of nothing

E come se non bastasse, perché, ben si sa, non c'è mai limite al peggio, ora è ufficiale: qui s'ha paura, anzi terrore, di scendere le scale della stazione centrale.
Davvero, ogni mattina ci s'appresta a uscire dalla stazione su quei gradoni e subito arriva il vuoto e la vertigine: ogni passo deve essere valutato attentamente, s'ha proprio paura di guadagnare l'uscita rotolando.
Potrebbe anche rivelarsi interessante, tuttavia.
All I want is to find an easier way
To get out of our little heads
(Snow patrol - Run)
01
12
2008

Hitsuzen.

Their destiny was foreordained
mi ricorda qualcuno, e il dado è subito tratto: il vostro eroino, permettetemi di chiamarlo così ancora una volta, ha deciso di arrendersi all'ineluttabilità del destino.
Grazie a tutti, con affetto.
It simply doesn't bother me
Can't you see that I don't care
(Tina Turner - I don't wanna fight)
25
11
2008

I wanna kick some serious ass.

Potrei anche scrivere che domani girerà la ruota (e non parlo di quella della fortuna), che verranno prese decisioni destinate a cambiare il mondo, ma lasciamo perdere, ché forse è meglio.

Pensavo comunque di ritirarmi a miglior vita e prestare la mia persona a una nuova professione: il ruffiano.

Il che poi consisterebbe nel mettere a profitto ciò che è ormai diventata assodata consuetudine.

E' una realtà provata, mi si creda, che tutti i ragazzi su cui vanamente oso riporre i miei stanchi occhi, non solo non rivolgono il medesimo pensiero al sottoscritto, bensì sono interessati, si interessano o si interesseranno a qualcuno tra i miei conoscenti, reali o virtuali ch'essi siano.

Così è, almeno si cerca d'arrotondare un po'.

Credetemi, non si tratta di un semplice impiego, è una scelta di vita.

Il ruffiano lo voglio far bene: falsi indizi, depistaggi e così via.

Insomma: drama, drama, drama.
21
11
2008

La grande fuga, no grazie.

Atto I
Il vs. eroino torna dal lavoro e comunica la più nuova novità.
Carissimi, settimana prossima scendo due giorni a Roma, da solo: una notte la passerò là, quella successiva la passerò a Milano da un amico.
La sacra famiglia impallidisce, ammutolisce, è incredula, si agita.
E s'inizia con la più classica mixité di ansie e preoccupazioni, che porta il vs. amato eroino, già paranoico di suo, a dubitare che stia per partire veramente per una avventurosa gitarella fuori le mura, al pensiero che forse una prova di eutanasia sarebbe meno problematica.

Atto II
L'indomani, il vs. eroino comunica alla sacra famiglia dell'annullamento della gitarella.
Eh che palle, per una volta che te ne andavi fuori dai coglioni!
C'è andata male anche stavolta!
...
17
11
2008

Staccatemi la spina

Pubblichiamo oggi il seguente annuncio
A.A.A.
Cercasi gallina volenterosa e paziente, che s'impegni a insegnare allo scrivente l'arte della menzogna.
Così, magari, s'eviterà di ripetere la magra figura odierna.
Ché proprio non se ne può più di questa gente tutta interessata a scoprire qualcosa che non esiste... e pressa di domande a cui non si sa mai come replicare, perché la realtà delle cose sarebbe fin troppo amara sulle labbra.

Staccatemi la spina!
(Fleetwood mac - Little lies)
13
11
2008

UpgradeMe

Ok, ok.
E io che m'intendevo di deliziarvi con aneddoti legati alla giornata odierna, funesta per voi carissimi, essendo oggi il mio genetliaco.
Pensavo di dover fare opera di memoria, ma, ormai dovrei arrendermi all'evidenza degli eventi, l'imprevedibile è sempre alle porte.
Al treno stamattina, compare l'ex focosa collega.
Sessantenne, mai s'è vergognata di cose del tipo:
Oggi ne ho una voglia, ma una voglia, che salterei addosso a tutti quelli che mi passano davanti!
Lascio alla vostra immaginazione cosa possa diventare un viaggio in treno in sua compagnia.
Stamane però, era tranquilla: s'è soltanto limitata, novella Mary Poppins, ad estrarre dalla borsa una confezione di biscotti fatti in casa, cortesemente elargiti a tutto il vagone a festeggiamento della giornata.
La sera però, non so, sarà il buio?
Arrivato a casa, sotto l'ennesimo acquazzone, me la ritrovo che scende dal treno.
S'offre di portarmi a casa, un'offerta che non posso rifiutare.
(e la pioggia non c'entra: non si può e basta)
Quasi prossimi alla destinazione, il classico racconto della sua vita, ascoltato con mezzo orecchio a dir tanto prende una piega, diciamo insolita
Insomma, se vogliamo scopare, scopiamo e basta... non c'è bisogno di girarci tanto attorno, no?
Panico.
Accosta l'auto e spegne il motore.
Panico e terrore.
Poi due fari provvidenziali mi salvano la vita.
E la focosa collega si congeda:
Lei, m'ascolti, per farsi assumere... deve fare un po' la puttana. Mi capisce?
(Arctic monkeys - When the sun goes down)

*Last call*
Carissimi, poca stima per voi: m'avete fatto scivolare Perochan al #2 posto.
Votate, altrimenti vi spedisco per posta la collega focosa!!
10
11
2008

Voglio scendere.

Carissimi, prepariamoci tutti: la capa è tornata.
Più nera di prima.
E non parlo dell'abbronzatura.

In vacanza, dice, è pure stata molestata.
Quando s'è messa, serissima nonché scandalizzata, a raccontare di quando s'è ritrovata -a sua insaputa (!)- tra le mani un pesce che in realtà non era un pesce, mi son dovuto trattenere dal riderle in faccia.
Lei è pure tornata a casa con la borsa piena, due teste ha fatto cadere.
Manco la regina di cuori.
Peccato io sperassi lei si prendesse qualcosa piuttosto.

Così da oggi ricomincia il cinema.

Ah, ma stavolta son ben pronto a resistenza e sabotaggi.
Il sogno premonitore l'ho già avuto, quindi non mi farò cogliere impreparato.


















P.s.
Ma, secondo voi, posso dirle che non è abbronzatura quella, ché sembra che si sia messa l'ultimo fondotinta made in china a base di muffa di pechinese?

*Messaggio promozionale*
Già sapete, non fatemi ripetere, ok?
Continuate a votare il Perochan, ché altrimenti cadranno teste!

04
11
2008

Freak: On.

Ok, c'è definitivamente qualcosa che non va se, in occasione dell'ennesima visita al vecchio posto di lavoro mi devo sentir dire:
Aaaah Zerobimba, ci vieni a trovare sempre più di rado, ma chissà come mai quando ci sei tu si finisce sempre a parlare di piselli!
...
Urgesi farvi notare, carissimi, che il vostro eroino se ne stava zitto zitto a bersi il suo caffè...

Nel mentre, il vostro sta cercando di rendersi sempre più bitch, come promesso.
E ha finalmente deciso cosa vuole fare da grande: vuole fare Tanisha.


P.s. Cari tutti,
sappiate che il vostro eroino vi ha voluto bene assai.
Sul finire della giornata non ha però potuto rifiutare un tè scaduto da quattro anni.
Guidare sotto la pioggia poi, è stata un'esperienza mistica.
Ora, mi sento vicino alla trasfigurazione: abbiate fede, vi apparirò al più presto, di bianco vestito.

*Messaggio promozionale*
Carissimi tutti, ve lo devo ripetere ancora?
Se non volete che vi appaia in sogno, e in quel caso vi ricordo che i numeri dell'enalotto non ve li darei proprio, continuate a votare il Perochan, ok?

01
11
2008

Please, don't even get me started.

Carissimi, ieri ho fumato.

Suvvia, non cominciate nemmeno a immaginarmi sulla via delle peggio perdizioni, sapete benissimo che non saprei neanche da dove cominciare.

Ho solo perso la pazienza con una persona.

C'è da riconoscere che la tal persona s'è particolarmente impegnata e dovrei ricordarmi, prima o poi, di stringerle la mano.
O darle un qualche riconoscimento, che ne so.

Io la pazienza non la perdo mai, so sempre benissimo dov'è.
Dopotutto, anni e anni di big family m'han lasciato in dote la simpatica capacità di farmi scivolare tutto addosso come se non fosse mai successo.
Ma, converrete, questa è un'altra storia.
E' anche pur vero che ogni qualvolta il vostro eroino decide di mettere un piedino fuori dal mondo delle favole, lo fa sempre nel peggiore dei modi.
Ma, converrete, anche questa è un'altra storia.

Dicevamo, ieri ho perso la pazienza, definitivamente e in modo alquanto irrimediabile.
Preparatevi a una versione ancora più bitch del vostro eroino preferito.
I miei colleghi, v'avviso, non si son fatti trovare preparati e sono stati presi in contropiede.
Immagino comunque sia stato per loro un certo divertissement vedermi fumare, tant'è che, intesa la parte, si son prontamente offerti comprimari della tragedia che si stava intessendo.
Stuzzicandomi, ovvio.
Più bitch, ricordate?

Adesso starete pensando che anche io sia una di quelle persone a cui piace fare scenette isteriche a ogni soffio di vento, vero?
(N.B. Ogni riferimento è puramente casuale)
Ditemi allora voi come vi sareste comportati se, dopo averla rincorsa per tutta la giornata, questa tal persona avesse, in tarda serata, il coraggio di dirvi:
Scusa, ma non posso... devo andare a messa.
Ecco, carissimi, il vostro eroino le ha prontamente replicato con le seguenti parole:
*CENSORED*
Ah, un particolare: la tal persona è la capessa.
Che dite?
Caldarroste o fiammiferi?

*Messaggio promozionale*
Carissimi tutti, se non volete fare la stessa fine della capessa, che per riprendersi ha deciso di mettersi una settimana in ferie, fate un piacere e continuate a votare il nostro Perochan, ché altrimenti vi vengo a trovare.

30
10
2008

Hell to the naw!

Eccomi!
Oggi, carissimi, m'appronto a deliziarvi con la mia prima campagna, che confido darà seriamente del filo da torcere a una certa gallina di dubbia moralità.

Vai con lo sponsor!







Sii... è qui con noi zia Whitney!

*Nota di servizio*
Whitney Houston, cantante denuclearizzata.
Vorrebbe vestire come la Clerici, ma il blog nella persona del blog non tiene soldi.
Quindi l'è incazzata bianca!


Ma diamo ora spazio alla prima ZeroCampagna:
Per un mondo più sano, pliiis non darmi la mano!
Resistere, resistere, resistere!
Contro chi si scaccola e poi si mangia le unghie!
Contro chi gira ogni singola pagina dei quotidiani gratuiti solo dopo una ripassatina delle dita sulla lingua!
[...]

Forza galline mie, già vi vedo pronti a volantinare e raccogliere firme fuori al freddo sui peggio marciapiedi e banchine delle stazioni!

E ora, con la benedizione di zia Whitney, andate in pace e ricordate:
L'ignoranza non è ammessa.


*Messaggio promozionale*
Mi raccomando, carissimi, continuate a votare il nostro Perochan, ché altrimenti s'incazza pure lui e ve lo spedisco sotto casa con la zia Whitney. Poi se vi prendono a borsettate, non dite che non v'avevo avvisato!

24
10
2008

Chiamatemi Pamela...

... e altre storie sconnesse

(Para)noia

S'è risolto il mistero dei continui
Certo che, grazie a FaceBook stiamo scoprendo la tua vera natura!
della mia tanto stimata capa.
(Para)noia, che sempre tanta fame ha, desiderava fosse per via di Gira la moda.
Invece, (Para)noia dovrà rassegnarsi all'idea che quell'uscita fu motivata dal mio proposito di essere stronzo, anzi STRONZO, per la giornata di ieri, scritto su FaceBook.
Un buon proposito, tra l'altro.
A ragione, giacchè ieri, all'arrivo in quel di Milano, s'è dovuta spendere perdere mezz'ora per spiegare a una malcapitata eporediese quel mistero che è la metropolitana milanese.
Senza successo.
Ancor oggi, l'immagino vagare per le vie della città, disperata: al mio odierno arrivo, confesso, pure l'ho cercata con lo sguardo sul piazzale.

Chiamatemi Pamela!

Ma quant'è inutile andare al lavoro quando non solo non si ha voglia, ma pure si sa che si sarà in 4 gatti, dico 4, perché tutti gli altri han deciso di farsi i cazzi loro nello stesso weekend?
Non poi quanto si potrebbe pensare.
Salotto la mattina, pranzo e pure pomeriggio: tanto tanto gossip sui colleghi assenti.
Le colleghe presenti narrano del tempo in cui il nostro gioviale direttore aveva affibiato a ciascuna di loro nomi particolarmente illustri: Natascia e compagnia allegra.
Mancava Irina, però va bene lo stesso.
Si lamentano poi che il mio arrivo mesi fa ha generato particolare confusione, essendo io omonimo di un beneamato collega.
E' un problema: non sanno proprio come distinguerci.
Problema? Pronta è la soluzione:
Ma ragazze mie, facciamo come con la stagista: chiamatemi Pamela!
Imbarazzo generale.
Se poi... ecco... magari, davanti al direttore, chiamatemi ancora con il mio vero nome, se non vi dispiace...

Gossip boy with a soul?

Uscita anticipata, ovvio, e viaggio di ritorno con ex compagna di liceo.
Tanto, tanto gossip.
Diciamocelo: fa star bene parlar male delle persone in loro assenza!
Ora però dovrò smaltire l'aftermath dell'incontro, perché 'sta dolce squinzia s'è dimenticata (ha rimosso?) tutti i suoi vani tentativi, ai tempi del liceo, di farmi intendere qualcosa...
Ma soprattutto, lei sì, ha inteso di me più di quanto altri abbiano o stiano facendo (sì, perchè sono convintissimo che a questi altri interessi farlo, ok?), quantomeno più della mia capa di cui sopra.
E se, dopo i saluti, l'ipod fa il suo giro e ricomincia così:
Evidentemente non capisco i tuoi discorsi
che mi sembrano partire da problemi inesistenti
è, veramente, subito sera.

(Delta V - Via da qui)


*Messaggio promozionale*
Mi raccomando, carissimi, continuate a votare per il tenero Perochan: auguro paranoie e depressioni mie pari a chi non lo farà.
Con affetto, ovviamente.

23
10
2008

Girala-la-la

E ci risiamo:
Certo che, grazie a FaceBook stiamo scoprendo la tua vera natura!
Ansia.
Stavolta ammetto di essermi remato contro da solo: m'ero appena messo fan di Gira la moda.


*Messaggio promozionale*
Carissimi: cinque secondi cinque per votare il carissimo Perochan, li vorrete ben trovare, vero?
Nel caso contrario, verrete puniti con mille milioni di post deprimenti ed endovenosi!

21
10
2008

WotIsDis?

Le ultime parole famose:
C'ho il culo a rombo,
c'ho il culo a rombo!
Che avrà mai voluto dire?


Jimmy has to ride in your pocket
or lock him in your wallet,
It's just a bootie call

(All saints - Bootie call)
20
10
2008

*Overload*

La qualunque dell'ennesimo viaggio in treno: un bilancio.

# saponette da regalarsi al più presto all'africano di turno: indefinite.

# giramenti di testa dovuto al pout pourri del suddetto: 360°

# giramenti di coglioni all'arrivo del treno già pieno: mille milioni°

# persone stipate nella salita del treno: 27.

# shampoo e balsamo da regalare alle suddette persone stipate: 4.

# fighe di legno da bruciarsi con un fiammifero, capello per capello: 5.

# palpatine ricevute dall'arzilla comare che fingeva di frugar nella borsa: indefinite.

# incidenti tra la spalla del sottoscritto e i seni dell'arzilla comare di cui sopra: indefinite.

# incidenti tra lo spigolo della borsa del sottoscritto e il fondoschiena del figo riccioluto, con annesse gomitate schivate: 1.

# occhiate scambiate con quel figo #2 (gran figo, punto): 1.

# respiri all'arrivo: mille milioni.

E dopo tutto ciò dovrei pur lavorare?


Train comes I don't know its destination
It's a one-way ticket to a madman's situation
(Sugababes - Overload)
17
10
2008

Raccontami una storia

Storia di una mucca

C'era una volta un coccodrillo viola.
Ma come vengon su giusti i bimbi oggigiorno?

13
10
2008

Twist...

...in my sobriety (?)

Oggi, mentre si cercava di tenere a galla (per goderseli un attimino) gli scherzetti organizzati durante lo scorso venerdì cazzeggioso (?), il sottoscritto ha subìto l'ennesima aggressione.

Ovviamente non è vero, però, si sa, mi garba sognare d'esser vittima di un crudele destino, ok?

Immaginate.

Pranzo.
Si commenta il compleanno dell'omonimo collega, che fa vanto degli auguri ricevuti su FaceBook da una copia di ragazze.
Indispettito per lo scherzo ai suoi danni sfumato sul nascere, il sottoscritto insinua che l'omonimo collega si sia creato a posta profili di simpatiche donzelle per fare il galletto con le colleghe.
Fulminea, interviene allora lei, sempre lei, la capessa (*click* & *click*):
A proposito di FaceBook, finalmente ci sta scoprendo la tua vera natura!
Te, che fai sempre il misterioso bravo ragazzo!
Brividi.
In un instante, mi faccio tutto l'arcobaleno.
Eh sì, scrivi di quelle cose, di quei commenti... e poi ti iscrivi a certe cose!
Brividi.
Inizia a mancare l'aria...

[...]

Si svelan infine le pietre dello scandalo:
Sei diventato fan di Grey's anatomy!
Ma ti piace Grey's anatomy?
e pure una collega,
E a proposito, i Goldfrapp?
Che c'entri te con i Goldfrapp?

[...]

Insomma: l'ennesima delusione.
A saperlo, avrei davvero dovuto accettare l'amicizia di Gesù Cristo.
Allora sì sarebbe stato so-so-so-scandalous!


Before you go and
Leave this town
I want to see you one more time
Put your dirty angel face
Between my legs
And knicker lace
(Goldfrapp - Twist)
10
10
2008

In un instante poi...

...un colpo mi fermò

Ieri, essere umano, anzi il più umano, era fonte di gioia.
Oggi è il peggiore dei difetti, genera una rottura insanabile.
Passi veloci mi dicono che qui tutto è fermo
più fermo di me
mentre oggi è già ieri e domani chissà
che tutto questo non mi servirà
Non si può pretendere di respirare a pieni polmoni quando non lo si è fatto per un'intera vita.
Questa non è aria, ma fumo.


Nota di colore #1
Oggi m'han dato del perfido, perchè ho organizzato un paio di scherzi ai danni di colleghi assenti, ma almeno lunedì avrò motivo di cominciar lieto la settimana lavorativa!

Nota di colore #2
Oggi m'han detto che sto tornando a gran passo verso quel pessimismo leopardiano che mancava da un po': siete avvertiti.


Are you human or d'you make it up?
(Goldfrapp - Human)
08
10
2008

I ain't asking for permission.

Tema: Se la giornata del sottoscritto é iniziata con un
Prostituta!
urlato al suo arrivo in ufficio,
come mai potrebbe essersi conclusa?

N.B. Da redigersi in carta semplice.


Feels like a new beginning
And there's so much to explore
It's not so crazy thinking
We could really have it all
Have it all, have it all
(Roisin Murphy - Movie star)
06
10
2008

Chocococomadness

Io mi metto d'impegno, credetemi.
Ma doversi sorbire per un pomeriggio intero la stessa canzone in loop infinito, é una punizione troppo grande anche per me.
Ho quindi tentato il suicidio, mangiando gelato scaduto: una morte dolce.

Non ha funzionato: é davvero un mondo difficile.
(Gabriella Cilmi - Sweet about me)
03
10
2008

Engineer-me

Problema:
Come si può prendere una decisione, se le condizioni al contorno cambiano di giorno in giorno?

Tempo a disposizione: 1'
le tele che hai tessuto nella notte
Il giorno le ha disfatte
(Mario Venuti - Magneti)
01
10
2008

Nonsipuòlavorarecosì

Ragazzi carissimi, lo ammetto: ho un problema.
Uno dei tanti potereste dire.
Questo é un problema seriamente serio, da cui c'é il rischio di non riuscire a uscirne facilmente.
Perché qui s'arriva al lavoro tutto motivato, si controlla la mail e ci si trova catapultati nel peggiore degli incubi:
Vi allego l’elenco della cancelleria mi segnalate entro martedì p.v. le vostre necessità.
Ecco, lo ammetto: son due ore che passo la lista riga per riga.
Google alla mano, mica si può scegliere così alla cieca.
Il bagnadita deve essere assolutamente mio.
Insomma: non si può lavorare così!
25
09
2008

Feeling orange...

...but blue sometimes.

Considerando che questa settimana é arrivato, a ciclone, il peggio del peggio, potrei scrivere l'ennesimo post del tipo woe is me!
Dovrei poi però cambiare il titolo a questo blog.

Ma s'era deciso: basta lamentarsi!
E quindi oggi vi sottopongo a una prova.

Mi raccomando: concentrazione, ritmo e velocità!
Quest'oggi, il sottoscritto si vede propinare l'ennesima riunione pomeridiana della modica durata di circa tre ore.
La sala riunioni mi regala il riscaldamento acceso, gli oratori (uomo e donna) sono entrambi di quella simpatica razza da una parola al minuto: quasi quasi si sarebbe voluto proporre una Endless love veloce veloce e chiudere la giornata in tempo per la merenda.
Macché.
Così é stata occasione per una bella dormita.
Questa é una storia decisamente noiosa, siam d'accordo
Veniamo al dunque.
L'oratrice a un certo punto, in risposta a una domanda dell'oratore, si definisce
donna prussiana
Ecco quindi la prova, vi chiedo: ca§§ é una donna prussiana?

Aiutino: l'oratrice s'è pure, a più riprese, definita ruspante e una delle sue parole più usate é stata legante.

A chi mi saprà soddisfare, una sorpresa.
Se nessuno mi soddisferà, ritenetevi responsabili del mio futuro suicidio.
La data é già segnata sull'agenda.
(Goldfrapp - Hairy trees)
24
09
2008

E' stato un attimo

Ed é subito caos.
I saw a saviour
a saviour come my way
I thought I'd see it
at the cold light of day
but now I realise that I'm
Only for me
if only I could see
You turn myself to me
and recognise the poison in my heart
there is no other place
no one else I face
the remedy will agree with how I feel
here in my reflecting
What more can I say?
for I am guilty
for the voice that I obey
too scared to sacrifice a choice
chosen for me
if only I could see
You turn myself to me
recognise the poison in my heart
there is no other place
no one else I face
The remedy to agree with how I feel

(Portishead - Machine gun)
20
09
2008

Unexpected 6°

E sì che lo sapevo: un routinario come me che decide di bucare il lavoro un venerdì pomeriggio per andare a farsi un giro con una persona decisamente importante non può che aspettarsi di tutto.
Questo richiederebbe preparazione: noia. Meglio buttarsi nella mischia a occhi chiusi, rende di più.

Mi si permetta allora di sorvolare sui vari rumeni che s'abbassavano la mano sul pacco quando noi si cercava un po' di tranquillità.
E direi che non vale nemmeno la pena di commentare che a casa mia pensano io abbia bucato il lavoro per correre a dare i miei omaggi a Paris Hilton: s'era felicemente dall'altra parte della città.

Ci sono cose però che non possono essere taciute.

Così ieri, sulla via del ritorno, ho potuto rivivere un momento simile a quando scoprii che uno dei miei primi interessi (rivelatosi successivamente impenitente segaiolo telefonico) non era altro che l'ex ragazzo della mia futura zia.
Insomma, quando basta un piccolo particolare in una conversazione per arrivare pensare

Mmmm... questa storia l'ho già sentita
é la fine, soprattutto se si pensa ad alta voce.

Al turbinio di domande e chiarimenti che ne segue, che sembra di giocare a chi finisce prima il puzzle da 500 pezzi, si scopre che il fratello della carissima persona, pure lui gay, non solo lo conosco, ma ci sta pure provando, dovendo io essere, nei suoi propositi, il veicolo delle sue migliori fantasie extraconiugali.

E non solo: la mattina stessa il fratello m'aveva lasciato un messaggio velenoso, geloso che io uscissi con un altro "appena conosciuto" e non con lui che me lo batte ormai da qualche settimana.

Ora pure l'aftermath mi toccherà, già lo so: raccontare al fratello come é andata con il fratello.

I'm feelin' good from my head to my shoes
Know where I'm goin' and I know what to do
I tidied up my point of view
I got a new attitude
(Patti Labelle - New attitude)
18
09
2008

Would you? Ehm...

S'é capito che sono un tantino distratto questa settimana, ma almeno sarebbe bene non far danni.
Oggi é il compleanno di un collega milanese.
Carinissimo, quando feci il mio giro di perlustrazione a inizio anno diciamo che lasciò il segno.
Insomma, arrivo e gli faccio gli auguri.
Lui s'avvicina a braccia aperte.
Gli prendo le mani, gli stringo la destra e rinnovo gli auguri.
E lui,
Ma dai, ti volevo baciare!
Sto baciando tutti oggi...
Per un istante, confesso, sono stato tentato di riprendegli le mani e baciarlo.
Ehm, lo so, che confusione!
I want to explore you
i'm gonna get under your skin
so you can feel me running through your veins
i want to examine
every inch of your frame
the pressure points that cause your joy and pain
(Charlotte Gainsbourg - The operation)
15
09
2008

Cloud~15

Per un giorno ancora, senza parole.
Tante immagini, colorate.
E vive.
Davvero, per una volta le parole non si trovano ed é un bene.
Certe cose sfiorirebbero se descritte.
C'é ancora aria da respirare.
A te,
grazie.
It seems so real
...
It feels so sweet...
(Mariah Carey - Daydream)
11
09
2008

Memorabilia

E ci risiamo.
Niente dichiarazioni pseudo-omofobe per me oggi alla pausa caffé, stavolta l'ho scampata.
Oggi, la capa m'ha solo regalato, con simpatico tono accusatorio, un:
Ma stai bene te, stai bene!
e poi, lei sì, è evaporata.
Insomma, io mi son sentito un po' come al classico momento del
Cosa avrà voluto dire?
(anche se avrei preferito essere la bella ereditiera capricciosa)

Sono giornate difficili queste: cazziatoni e isterismi stan facendo il giro manco fossimo alla ruota della fortuna.
Vittime diverse, ma verdetto unanime: la capa é in astinenza.
E chiamiamo pure le cose con il loro nome: é in astinenza da cazzo.
E per farle capire che forse é meglio se questo weekend la dia un poco in beneficenza, davvero non sappiamo più che fare: l'abbiam scritto sulla lavagna pure, ma non ha colto, non ha.
Ora noi si voleva andare più sul diretto andante: farle trovare sulla scrivania una prescrizione medica (farmaco generico, obviously) o un volantino recitante il nuovo slogan del suo movimento:
più cazzo per tutti
Insomma, qualcosa bisogna pur fare per aiutare 'sta donna. Per aiutare noi, invece, si pensava di chiedere ai piani alti l'indennità di lavoro usurante.
Io, nel frattempo, m'accontento di naufragare nel mio mondo, passando le giornate a canticchiare per corridoi,
La la-la la la,
Warm it up,
La la-la la la,
The boys are waiting

(Kelis - Milkshake)
10
09
2008

Feels like...

... I'm under some kind of microscope

Qualcuno prima o poi mi dovrà spiegare che ho questa settimana, perché adesso potrei anche iniziare a preoccuaparmi.
Ogni volta che metto il piede sul treno per Milano, m'accorgo che qualcuno mi sta squadrando.
Una volta è un manager affascinante che mi guarda come se mi conoscesse da una vita, ma non sapesse se salutarmi o meno.
Un'altra volta è uno studentello manzetto del politecnico che mi scansiona con aria attonita.
Giuro: in faccia non avevo nulla e le magliette più anonime che mai.
Ma che vogliono?
Aiuto!
hawking, watching, scoping, jocking
scrutinizing me
checking to see what im doing
where i be
who i see
how and where and with whom I make my money
What is this??


(Jill Scott - Watching me)

08
09
2008

Evaporare

Questo weekend ho scoperto che tra meno di un mese dovrei presenziare a un matrimonio: aborro.
Se c'è una cosa che non mi piace sono questi momenti in cui bisogna essere spontaneamente tutti felici e sorridenti: é più facile mi venga una paresi facciale.
Ovviamente, la family mi aveva, a mia insaputa, nominato rappresentante ufficiale, omettendo di avvisarmi.
Odio.
Così, orecchiando a una conversazione, s'é aperto il vaso di Pandora, con dramma e tragedia familiare a seguire.
Io a quel matrimonio non ci voglio andare.
E a ragione.
Considerando che la mia ultima conversazione con un membro di quella famiglia é stata del tipo:
M: Ciao A. sono M. da quanto tempo!
A: M.? M. chi?
M: M. tuo cugino...
A: Scusi, ma credo abbia sbagliato numero
M: Oddio, mi scusi lei per il disturbo allora...
Direi che sono più che scusato, vi pare?
La solitudine è
amara beatitudine per me
è necessaria come un vizio
e la coltivo un po' per sfizio
un divano in cui affondare
è condizione esistenziale
come misurare i pavimenti
a passi lenti
e queste quattro mura
sono ormai la mia censura
a tutto quello che c'è fuori
che spesso fa così paura.
(Niccolò Fabi - Evaporare)
05
09
2008

N to P to N

Ok, io alzo ufficialmente bandiera bianca.
Perché mi sta bene che what goes around comes around, ma almeno gli sforzi, caro karma, vediamo di apprezzarli di tanto in tanto.

Io ci provo, anzi, m'impegno assai.
Mi alzo la mattina e mi dico: ok, basta lagne, ci meritiamo un po' di positività.
Insomma, Develop a negative into a positive picture, come diceva qualcuno.
Però, poi arriva puntuale la serie (pressoché infinita ormai) di mazzate sul collo.

C'ha proprio ragione il caro FreakQ: il mondo è brutto, sporco e cattivo. E puzza pure.


Corollario:

Now that is raining more than ever
...Nessuno che mi offre un'umbrella?

(India.Arie - Heart of the matter/Umbrella)

03
09
2008

Eat yourself.

Oggi rentrée cremonese.
A parte che tentare di riunirsi con le vecchie compagne di merende per il pranzo è stata quasi un'impresa.
Si manda mail, nessuno risponde.
Si manda sms, nessuno risponde.
Si va al classico luogo di ritrovo del mercoledì, nessuno c'è.
Si chiede dove siano.
Si scopre che son da tutt'altra parte.
Si decide di trovarsi almeno per il caffé e un saluto.
Si va al luogo pattuito, nessuno c'è.
"Ma che é, una caccia al tesoro?"
Manco ce l'avessero d'oro, queste qui.
(Come se m'importasse nel caso, nda)
E le galline son tutte concordi: caro mio, ma come sei dimagrito.
Non ci avevo fatto caso, ma anche quest'estate sono riuscito a dimagrire.
Peccato che lo scorso inverno non sono ingrassato manco di mezzo chilo.
Se continuo così, potrei figurare tra i nudi (sic) di un erede di Schiele.
Ok, inizio a cercarmi il mio Schiele.

(Goldfrapp - Eat yourself)

01
09
2008

TiCtAc

Preambolo:

"Se io e te ci frequentassimo, come minimo moriresti d'agorafobia".

Avrei dovuto dirglielo che frequentarlo non é (e mai stato) tra i mie sogni, aspettative e quant'altro?
D'agorafobia, poi.
Sto già morendo di claustrofobia, le due cose non credo s'accoppierebbero poi così bene.

Intanto sono ancora qui a chiedermi cosa dovrei fare, se, come e quando.
Almeno il perché l'ho già risolto.
Mi dicono che manco di concretezza, non so.
Ma davvero oggi non è domenica? Si dormiva così bene, è un delitto dover andare al lavoro, a volte.
Stanotte vorrei addormentarmi per non svegliarmi più.
O di risvegliarmi tra cent'anni.
Sarebbe tutto dannatamente più semplice.

Better if I could find the words to say
Whenever I take a choice it turns away
I'm worn, tired of my mind
I'm worn out, thinking of why
I'm always so unsure
I battle my thoughts I find I can't explain
I've travelled so far but somehow feel the same
I'm worn, tired of my mind
I'm worn out, thinking of why
I'm always so unsure
I'm always so unsure
I'm worn, tired of my mind
I'm worn out, thinking of why
I'm always so unsure
I'm always so unsure
I'm always so unsure
I'm always so unsure
I'm always so unsure
I'm always so unsure
I am alive when I sleep
Why am I not in all that I got?
I can't find no one to blame
Stand, stand, damned one
Damned one
Damned one
Damned one
I am one
Damned
One
Where do I go?

(Portishead - Threads)

27
08
2008

Odg: varie ed eventuali

Sogni.

Stanotte ho sognato una persona, a me tanto cara (ovviamente non lo sa. Credo).

Nel sogno, tal persona mi mandava questo sms:
"Ti posso proporrre un'amicizia binaria, ma niente di più".
Che sarebbe poi un'amicizia binaria non sono proprio riuscito a scoprirlo: mi sono svegliato.

Oroscopo.

Ieri m'han fatto annusare l'oroscopo di Settembre.
Ovviamente per me prevede il meglio del meglio.
Inizio a preparare la corda?
O Settembre, carissimo e stimatissimo, almeno provvedimi qualcosa del genere, pliiis:
(Weeds)

Cinefilia
(chiedendo scusa anticipatamente ai veri cinefili, s'intende)

Caffè dopo pranzo solo con la capa milanese (...).
Mi racconta che ieri ha visto quel film, mululan drai e non l'ha capito.
Le chiedo di raccontarmelo un po', dato che questo é uno dei miliardi di film che vorrei, ma non mi decido mai di vedere.
"Mah, è un noir... tra l'altro è la storia di due lesbiche"
(che fai la schifata, te che pare ti coltivi il granoturco sotto le ascelle?)
"poi, sarò io deviata"
(evvai è lesbica come pensavo!)
"ma due uomini che si baciano mi fanno davvero schifo"
(bruciami... a Natale, nel camino)
"due donne che si baciano invece no, mi sembra più naturale"
(il che detto da una ciellina equivale a un'ammissione di lesbismo, n'est pas?)
"no?"
(...)

Tornando al film, la sua descrizione ha avuto quale epilogo un paragone con il Gladiatore, "perché questo qualcosa mi ha lasciato dentro" (sic).
Insomma, alla fine le ho proposto di guardarsi questo, chissà che non me lo paragoni ad Austin Powers: (INLAND EMPIRE)


"Cominciai a capire che non c'è nulla da capire"
24
08
2008

Don't need no...

Oggi sono assente.

Nelle ultime settimane m'ha investito un teatrino surreale che s'è rivelato alla fine troppo logorante.
Oggi mi ritrovo inevitabilmente a guardar fuori dalla finestra, con lo sguardo perso nel vuoto.
Perché non basta la gente che vuole avere ragione quando é certo che ha torto e che cerca di convincerti, se non di plagiarti (perché ha capito di te più di quanto tu abbia mai potuto fare in 26 anni), coprendo menzogna con menzogna, fino allo sfinimento.
Ci sono anche i salvatori, che sentono di avere l'obbligo morale di farti riflettere, senza rendersi conto che questa è esattamente ciò che si cerca incessantemente di evitare.
Così, decostrutto su più fronti, non mi rimane più niente di me stesso, neanche la bandierina bianca per poter gridare lasciatemi solo, niente.

Oggi più che mai, io vorrei soltanto sparire nel nulla, senza lasciar traccia alcuna.
Finirei però su Chi l'ha visto? probabilmente, il che non mi farebbe piacere, se non per la sigla, credo.
Ma anche no.

You took my heartbeat from me
This is the saddest story
You took my heartbeat from me
Should have just stabbed it for me

(Kelis - Get along with you)

21
08
2008

Cruel summer

Caldo, caldo, caldo.
Mentre si sta ad aspettare l'arrivo dell'autunno, bisogna pur sorbirsi il treno in fiamme: e il rientro serale da Milano diventa ancor più un'incognita.
A far compagnia, una delle colleghe milanesi, che per ingannar l'attesa mostra le foto delle vacanze.
E che sorpresa scoprire che il suo ragazzo non è altri che un mio ex compagno di scuola (media), che, tra l'altro, quasi stavo per investire la scorsa settimana.
D'altra parte, a trovarsi davanti un gnoccolone in pantaloncini, fisico da nuotatore, tutto sudato di rientro dal jogging quotidiano, s'abbia pazienza: davvero, frenare in quell'istante era l'ultimo dei miei pensieri!

Turning me around and around
Back and forth and up and down

(Ultra Naté - New kind of medicine)

18
08
2008

Woe is me!

Per la serie: cominciamo bene.
Oggi rientro al lavoro dopo due settimane e nemmeno un ben tornato ad accogliermi.
Più trasparente di così, davvero si muore.
(Royksopp - Poor Leno)
07
08
2008

What's the difference?


E' ufficiale.
Con oggi s'arriva a dieci.
Ben dieci pazzi hanno osato, convinti, paragonarmi ad Adrien Brody.
Mah!
Anche se, onestamente, non credo che l'ultimo della serie, con quel suo

"Sembri la versione porno di Adrien Brody"
intendesse davvero farmi un complimento.


And I don't want no substitute
Baby I swear it's Deja Vu

(Beyonce - Deja vu)

04
08
2008

And I compromised all my time

Visti i commenti allo scorso post di commiato, urge un chiarimento.

C'è un buon motivo, anzi 15 buoni motivi per cui non ho quella voglia esagerata di scrivere per le prossime settimane: le ferie.

Ebbene sì, puntuali come solo le repliche della Jessica Fletcher sanno essere, anche quest'anno si ripropongono come un'enigma risolto prima ancora di cominciare.

Che farai quest'anno? Mai domanda potrebbe essere più retorica.

Così, dopo averne avuto sentore nello scorso weekend, il mio primo giorno di ferie (sic) m'ha regalato un classico (uno dei tanti): la programmazione, minuto per minuto, manco fossi un atleta che si deve preparare all'ultimo minuto a partire per la Cina.

C'è da fare questo, quest'altro e quest'altro ancora. E poi, perché no, anche quello, quell'altro e quell'altro ancora.

C'è, anzi, ci sarebbe... tanto basta il mio senso di colpa a rendere imperativo anche il condizionale.

Se a questo poi si aggiungono le interminabili liti estive, non si può che desiderare il peggio per me stesso.

Oggi, per cominciare, a pranzo sono stato graziato da un'interminabile discussione sugli armadi, un evergreen che non passa mai di moda d'estate, un po' come la lambada: io occupo un armadio e 3/4, relegando il fratello a un misero armadio e 1/4.

Quale offesa!

Quale affronto all'armonia famigliare!

Insomma capitemi: il morale non è alle stelle.

You're the reason i don't trust no one
And i don't love no one
From the places i've come
Sad songs i've sung
All the times i've been stung
For you bring the worst out of me

(Missy Elliot - Teary eyed)

01
08
2008

I want air that I don't see

Mi prendo l'ennesima pausa da questo blog.
Non che si prospettasse nulla di interessante da scrivere prossimamente, comunque.
Au revoir!

You say you know the way to go
And I should follow
But all of your empty promises
Leave me hollow

(Jill Scott - My petition)
30
07
2008

Ansiaaaaaa

Se oggi avessi parlato in polacco con la gente,
sarebbe andata decisamente molto meglio.
Già fa caldo,
questa settimana poi ho la vaga voglia di bruciare tutti uno dopo l'altro.
Beware of the dog, insomma.

And if you complain once more
You'll meet an army of me
(Bjork - Army of me)

28
07
2008

Dream,

dream you're not too late

Oggi non ho voglia di lavorare.
Ho voglia di guardare cartoni animati, ma di quelli belli di un tempo, semplici e con colori pastello.

A proposito di cartoni, due settimane fa ho avuto l'ennesima crisi esistenziale causa loro, parlando con tal collega.
Mentre lui si perdeva a raccontarmi di come abbia lavorato fin da bambino e si sia conquistato quello che ha esclusivamente per merito e fatica (tesò, credimi, l'homo faber non esiste, esistono solo le spintarelle giuste al momento giusto) e mentre io mi perdevo nei suoi occhioni azzurri, ovviamente distraendomi, pensò bene di richiamarmi alla realtà, chiosando, in riferimento al rispetto che certi statali lazzaroni dovrebbero attribuirgli: "Oh, ma chi si credono di essere? Io non li guardo più i cartoni animati!".

Drama.

Io i cartoni animati li guardo ancora oggi: non ho quindi potuto che sentirmi un fallito a suo cospetto.

Per un 5 secondi, più o meno.

Ho poi guardato fuori dalla finestra.
C'era un po' di vento e ci ho ripensato.
A me va bene così.
Io mi tengo stretto il mio diritto a sognare, perché almeno in quello sono libero.

Bring it on
Come along
On the road to somewhere
Take our time
See the signs
On the road to somewhere

(Goldfrapp - Road to somewhere)

21
07
2008

A private hell I built...

...with a faked smile

Il lunedì mattina mi lascio sempre abbandonare nei miei pensieri, il che è già di per sè pericoloso, perchè girare con lo sguardo perso nel vuoto a Milano non è mai una buona idea, figuriamoci il lunedì mattina.
E' però più forte di me: appena metto piede giù dal treno, vedere la città in movimento mi spegne.
Più del solito, doverosa precisazione.
Conseguenza naturale del mio modo di essere: continuo a lasciarmi trascinare dagli eventi, perché, alla fine, non so fare altro.
Perchè, alla fine, mi faccio andar bene tutto: bianco o nero, sì o no, 0 o 100 per me contano uguale.
Mi rendo conto sempre più che ormai sono diventato indifferente a ogni cosa, a ogni evento, a ogni non-evento.
Ho bisogno di ricominciare.
Non so come ricominciare.
Senza idee, come sempre, continuerò ad assistere all'evolversi delle cose, da spettatore.
A meno che qualcuno non voglia prendermi per mano e portarmi lontano.


(o anche soltanto prendermi a schiaffoni, s'intende)

Come cerchi nell’acqua che non sanno nuotare
e si infrangono

(Paolo Benvegnù - Cerchi nell'acqua)

The life that we have missed
I think it still exists
How can you resist?

(Everything but the girl - No difference)
17
07
2008

I-O

Il caffè solubile: unica forma di caffè conosciuta ai miei colleghi milanesi.
...
Oggi sono arrivato al lavoro particolarmente distratto.
Poca voglia di lavorare, quindi s'è cercato di passar la mezza giornata che separa dall'ennesima riunione alla bell'e meglio.
Eccomi allora alle prese con il bollitore, questo sconosciuto, sotto gli occhi delle colleghe e della capessa.
... ed è subito dramma.
Consumato ad alta voce, senza pensare di essere ascoltato:

"Mmmm, davvero non ricordo mai.
Come sarà?
La linea e il cerchietto...
...non so mai che farci uffa.
Sarà acceso?
Mah!
Uhmm, ho scelto la linea ma non succede nulla, perchè?
Ma insomma, la linea è 1 e il cerchietto è zero, no?
...quindi 1 sarà acceso e 0 spento o il contrario?"


Ecco poi il dramma esser spezzato da un "INGEGNEREEEEEEE!" e la capessa che prende in mano la situazione, ovvero si ripristina la noia, ecc...
Che ansia sentirsi dare dell'ingegnere.
ODIO.
Doverosa nota à tout le monde: se è pur vero che ingegnere da ingegno deriva, gli ingegneri non sono più furbi o intelligenti della media, ok?
A maggior ragione non rinfacciatelo a me, ché di essere ingegnere mi interessa meno di niente e che soprattutto ritengo sia stata una delle mie scelte peggiori (no, non sto esagerando).

Ansiaaaaa!

Last night I
Last night I
I think I dreamt a
Beautiful song
But when I woke
The birds had flown
And it was gone

(Roisin Murphy - If we're in love)

13
07
2008

Don't let today get lost...

...'cause today the sun's on us

E così, dopo inseguimenti, incursioni e appuntamenti by train, il sottoscritto s'è concesso a un'uscita con le zie predilette, LaO e Pero.

Ne racconto, ovviamente, solo per marchetta: le zie s'offenderebbero, soprattutto quella che s'è l'è presa perché non ho scritto del nostro incontro sul treno la scorsa settimana... diva!

Non ne avrei scritto perché in realtà, la cosa è stata piuttosto deludente.
Giuro!
E' che m'ero fatto un'aspettativa del tutto diversa.
M'ero sognato d'essere stuprato a turno dalle zie e dalla cricca di gay ragazzi aggregatisi nel corso della serata.
Di venire scaricato da un'auto gialla in corsa.
Di venire ritrovato la mattina seguente ignudo (ma con una scarpa al piede, che fa sempre un po' chic), abbandonato in un fosso di fronte a quel santuario che vide l'apparizione della Madonna, dalla pia devota che di buona mattina si stava recando alla messa delle sette.
E invece?
Nulla di tutto ciò, mi è stata riservata un'ordinaria serata tra commarelle, in cui il massimo della trasgressione è stato sentirsi dare della troia.
Non mi dilungo nei particolari, perché dovrei confessare che trovarsi ad avere a che fare con questi due esseri (insieme per giunta!) m'ha messo seriamente a disagio: sono troppo [inserire aggettivo qui] per me, inevitabile quindi che nella migliore delle mie tradizioni, io abbia cominciato a sentirmi alquanto mediocre a confronto.
Alla fine, è incorso il routinario estraniamento e s'è vissuta la serata un po' come si guardano le torte al cioccolato dalla vetrina dei negozi.
Ansia!
Ma ormai si sa, io le cose positive proprio non le voglio vedere.


Un grazie alle zie, sempre più care.

Don't let your shadow spoil the view
Of what's around you

(Sophie Ellis-Bextor - Today the sun's on us)

10
07
2008

Big Empty Purse

Ah, tra i tanti motivi per cui non mi piacciono i colleghi milanesi se ne aggiunge doverosamente un altro, che per me é fondamentale: non sanno chi sia zia Amy.
Non ho parole.
A questo punto è chiaro che noi non s'andrà mai d'accordo.

Intanto si continua a bazzicare il vecchio posto di lavoro, che di soddisfazioni ne continua a dare, eccome.

A partire dalla segretaria, che saluta con un fischio il mio arrivo al parcheggio dal balconcino del terzo piano.
Corre poi nel mio cubicolo ad aprir le finestre per far cambiare aria: "Guarda, ti dò le stesse attenzioni che dò a mio figlio".
Che tenera.

All'ex capo, che si prodiga per traslocare da solo tutta la mia roba in un ufficio con l'aria condizionata.

Al nuovo ufficio, che mi presenta un collega più che interessante, soprattuto perché ha più di quarant'anni e conosce Moloko ed Erykah Badu. Adoro.

Al nuovo ufficio un po' di meno, che oggi m'ha regalato una visione che mi sarei risparmiato volentieri: Mr. Polpette in uscita dal bagno a torso nudo. Non adoro.

Al nuovo collega ancora di più, per la descrizione che mi fa della mia capa milanese: "Sai, bionda, bella, prosperosa. Si propone bene. Ma per tanto una ex diva del porno soft". Adoro, Adoro.

Alla perseveranza di Mr. Polpette, che ancora crede di riuscire a confondere le acque, ragguagliandoci sulla sua predilezione per le vagine depilate.

Alla chiaccherata (finalmente!) di un'oretta con un altro collega, oretta spesa a perdersi nei suoi occhi (cercando di non sospirare ad ogni battito di ciglia come una scolaretta qualunque) ascoltando dei suoi epici scontri con marenga d'ogni colore e dove. Da aggiungere alla lista dei futuri mariti.

Con un'overdose di questo tipo, la sola idea di tornar domani in quel di Milano mi fa salir la depressione.

(Amy Winehouse - Fuck me pumps)
08
07
2008

1,000 Volts

Forse dovrei rispondere a questo

Forse potrei raccontare del quasi sgamo odierno (colpa sua!)

Ma questa settimana qualcosa non va: gli eventi stanno prendendo pieghe inaspettate.

Decisamente.

E se per mesi non è successo nulla, ora le opportunità s'accatastano.

Drama.

Perché a breve dovrò scegliere.
E io vorrei tutto, o niente.
Perché a scegliere non sono mai stato capace.

It's been a long, a long time coming (Sam Cooke - A change is gonna come)
04
07
2008

Warning: system failure

Ieri ero un poco distratto a lavoro.
Colpa sua, eh.

Se a questo si aggiunge un quattro ore filate di riunione, con la stessa tizia (brava, per carità) che ha parlato a raffica senza interruzioni... beh, ecco non c'è da stupirsi se ho mandato il cervello in vacanza per un pomeriggio.

Pomeriggio che ho passato a sistemare riscrivere, un documento del mio capo che trovavo illeggibile.

I miei solerti colleghi ci hanno provato, davvero, a farmi notare il casino in cui mi stavo infilando, perché il capo pensa di scrivere benissimo e che comunque non si può fare un torto (?) al capo, no?

Ecco...
Obbedisco davvero non fa per me ultimamente, così dopo aver giocato le meglio carte del Avete ragione, mi son lasciato prendere la mano, grazie di avermelo fatto notare, ho proseguito imperterrito nel mio lavoretto di riscrittura.

Inviato stamattina il tutto al capo, non ho però ancora ricevuto risposta.
Devo prepararmi al peggio?
Speriamo di sì, così ci sarà almeno un po' di movimento al lavoro! Noiaaaaaaaaa!

P.s.
Per fortuna oggi ho bigiato.

Let's take a long walk around the park after dark
Find a spot for us to spark
Conversation, verbal elation, stimulation
Share our situations, temptations, education, relaxations
(Jill Scott - A long walk)
26
06
2008

Another day, another drama

Farsi offrire il caffé dall'ex capo rimmarrà sempre un'incognita, ma comunque sarebbe sempre un bene ricordarsi di mordersi la lingua di tanto in tanto.

Perché condividere il caffé con tre uomini sopra i quaranta, allupati tutto l'anno e su di giri per la calura di questi giorni, può rivelarsi drammatico.

Almeno non s'è parlato di tope e compagnia, ma certe battute sono ugualmente eloquenti: 'sti uomini non ne vedono una da anni.

Così ci si butta nella goliardia d'alto livello:
"Ma tu il caffé lo vuoi lungo che tocchi o duro che duri?"
Tralasciando l'altrui risposte, in queste situazioni la strategia migliore é l'estraniamento.

Di solito funziona.

Ma si sa, l'eccezione é sempre in agguato e si fa notare così:
"A te piace lungo vero?"

E in questi casi, la parola giusta al momento giusto è sempre la grande assente: s'arrossisce.


Freedom to us has alwayz been a trick
Freedom to u has alwayz been who ever landed on your dick

(Kelis - Trick me)

25
06
2008

Incompatibilità genetiche

Ah, finalmente s'è svelato il misterioso motivo per cui non posso e non potrò mai andare d'accordo con gli attuali colleghi:
Sono tutti fan di quella cosa indefinibile che è Vasco Rossi.
Che io, ovviamente, aborro.
Odio.
Naturale che d'ora in poi parlerò malissimo di quella cosa non appena ne avrò occasione.

What do you want from me?, Are you trying to punish me?
Punish me for loving you, punish me for giving to you
Punish me for nothing I do, punish me for nothing
You punish me for nothing, for nothing

(Everything but the girl - Walking wounded)

23
06
2008

Qualcosa s'è rotto.

Qualcosa s'è rotto.
Definitivamente, se la cosa più carina che mi è stata detta ultimamente è "ma che faccia da disperato, che succede?"
Succede che ormai non ho più nulla da dire, nulla da dare.
Sono vuoto, più che mai.
E' ora di andarsene.
O d'affogare, per davvero.

Armoured cars sail the sky
Theyre pink at dawn
If I lived forever you just wouldnt be so beautiful
As the sun
When it shines
All over the world
Were pilots watching the stars
The world pre-occupied
Were pilots watching the stars
Who do you think we are ?
Ice and clouds
Shimmer outside
Rain just falls
At magic hour
Its just the sound
Of you and me
Time twitching
Murmurs of our friendly machine

(Goldfrapp - Pilots)

16
06
2008

Rotolando.

Oggi ho capito cosa non posso e non (?) voglio essere.
E' già un passo in avanti.
E davvero m'è parso di annegare.
Ma tuttavia si procede ancora senza meta, trascinati dalla corrente delle cose.
Indifferenti a tutto.

Wandering stars, for whom it is reserved
The blackness of darkness forever
Wandering stars, for whom it is reserved
The blackness of darkness forever

(Portishead - Wandering stars)
13
06
2008

Portami via!

Oggi ho sognato di annegare.
E' stato piacevole.

They sail light, ocean
Sail this night, ocean
Sail at light day, sail here
Filling my sleep so gently

(Goldfrapp - Let it take you)
10
06
2008

Fe fi fi fun for me

E con oggi, tre.
Tre mesi di lavoro a Milano.
Se ne potrebbe fare un bilancio.
Riassumendo: mi par d'essere un pesce fuor d'acqua.
Qua sembra l'allegra famigliola del Mulino Bianco: odio.
Mai una cattiveria, mai una scenata, mai una spettegolata come si deve: noiaaaa!!.
Neppure del capo si può parlar male: é una di noi. E peggio: le sue decisioni non possono essere discusse. Vabbeh che l'è ciellina, però!!
Perché poi succede che io c'abbia perduto tre mesi a ripetere una cosa, che s'è puntualmente avverata sputtanando il lavoro.
Ma tant'è, qua nessuno m'ascolta: nemmeno nell'ardita mailing list cazzate (leggi ppt a valanga) m'hanno inserito.
E' però ora buona per togliersi una soddisfazione.
Al rientro della capa, già è pronto il mio migliore:

HATE TO SAY I TOLD YOU SO!


(Moloko - Fun for me)

02
06
2008

Aftermath 101

Lo confesso, un po' di amaro in bocca me l'hai lasciato.
Però ti ringrazio.
Perché
anche se probabilmente non ci sarà un seguito,
quell'istante non lo riesco ancora a dimenticare.


I suppose I could just walk away
Will I disappoint my future if I stay
It's just a day that brings it all about
Just another day and nothing's any good


(Sade - King of sorrow)
25
04
2008

Scusa Mi

Scusa, non posso: in questo momento mi sto relazionando con una persona molto importante

Ovvero,
questo blog si prende l'ennesima pausa, probabilmente definitiva.
Adieux! (Mighty Show Stoppers - Hippy Skippy Moon Strut)
15
04
2008

Telefono senza fili

Tornare a Cremona e trovarsi davanti l'ennesima tragedia non ha davvero prezzo.
Tal collega, che chiameremo d'ora in poi, laScopadiSaggina, s'è pensata bene di farsi due settimane al sole dei Caraibi.
Il sempreverde Mr. Polpette non perde tempo nel mettere in giro voci su laScopadiSaggina, che senz'altro non è andata ai Caraibi a prendere soltanto il sole.
Al suo ritorno, laScopadiSaggina è messa al corrente di queste voci da qualche faccinadimerda di passaggio.
Scatta, naturale, il confronto tra laScopadiSaggina e Mr. Polpette.
Mr. Polpette parte alla ricerca della faccinadimerda che ha fatto la soffiata.
Naturale che tra le potenziali faccinedimerda scatta lo scaricabarile.
Chi sarà mai l'ultima ruota del carro?
Il sottoscritto, che bazzicando ormai solo saltuariamente, è la perfetta vittima sacrificale (a Mr. Polpette poi!!!)
Qundi a seguire, cazziatone di Mr. Polpette e pure saluto tolto da parte de laScopadiSaggina.
Io mi sono divertito a mischiare un po' le carte in tavola, così i carissimi potranno tirare avanti in mia assenza fino a venerdì.
Adoro!

Listen y'all need to know this
That we'll straight up go tell your business


(TLC - Gilr talk)
10
04
2008

Miauuuu

E' sempre un piacere tornare a Cremona, nel vecchio posticino di lavoro, per vedere come se la passa la mia manica di matti preferita.
Tra i miei matti senz'altro da oggi nel mio cuoricino avrà un posto particolare lei, la gattara.
Gattara perché é la copia sputata dell'omonimo personaggio nei Simpson: pazza e amante dei gatti e pazza e amante dei gatti. Lo scorso inverno minacciava di volersi mostrare al lavoro con un maglioncino con incollata sopra una foto di gatti che le piaceva tanto.
La gattara non so che opinione avesse di me prima di oggi.
Oggi, appena sbucato in corridoio, mi ferma: "NottePraga, segnatelo, ci devi andare assolutamente, ti piacerà."
03
04
2008

What Are you?

La Zia (nonché, direi, regina delle zie) mi invita (*click*) a partecipare a 'sta sorta di catena del cesso contemporanea.

Ottempero giusto giusto perché altrimenti non saprei che scrivere, visto che la zia in questione non si merita di certo cotanta attenzione ultimamente.

Anyway, mi piace:

(continua...)
25
03
2008

Vabbeh

Ok, riassumendo:
Quando sono a Milano, i carissimi nuovi colleghi non perdono occasione per ribadire il concetto: non mi vogliono.
Quando sono a Cremona, i carissimi vecchi colleghi non perdono occasione per ribadire il concetto: non mi vogliono.
Forse é la volta buona che vado a far la sguattera di paese!

You better back down before you get smacked down you better chill

(Jill Scott - Gettin' in the way)
20
03
2008

DNA

Poi ci sarà chi si lamenterà, ma questa settimana ci sta tutta:

You said I must eat so many lemons
'cause i am so bitter.
I said
"I'd rather be with your friends mate 'cause they are much fitter.
"

(Kate Nash - Foundations)
10
03
2008

No way!

No, no così non va.
Primo giorno in terra nemica oggi.
Tutto (tutti) troppo ordinari.
Hanno addirittura osato definirsi una pazza combriccola.
Ma scherziamo?
Una noia mortale.
E' certificato: non posso lavorare senza i miei matti, soooo addictive.
Ho disperato bisogno della zia, di Mr. Polpette, della focosa che se ne intende e di tutte le altre galline!
Sto male.

(Truth hurts - Addictive)
03
03
2008

Payback time

Oh, mie carissime galline e zie riunite, gioite!
Qualcosa di straordinario è successo!
Dopo averne dispensate a destra e a manca, il sottoscritto ha oggi ricevuto la sua prima autentica buca certificata!

The rose we remember
The thorns we forget
We'd love and leave
We never spend a minute on regret

(Sade - Never as good as the first time)
28
02
2008

Moutwash

A pochi giorni di partenza verso nuovi lidi lavorativi, s'appressa il momento dell'addio: si pensava di andarsene lasciando un buon ricordo di sè e invece...
Il sottoscritto e la solita zia si sono resi (inconsapevolmente?) fautori della crisi nervosa di una collega, culminata nella segregazione volontaria in ufficio per pianto solitario (non prima di aver insultato mezzo dipartimento, eh)
Son due giorni che ci penso, ma ancora non riesco a capire che abbiamo detto/fatto di male io e la zia.

(Kate Nash - Mouthwash)
18
02
2008

Le verità nascoste

ATTO I:
Comparessa da pranzo #1: [...] 'sta tizia, è più bassa di me e ha pure il 40 di piede, ma ti immagini?
Comparessa da pranzo #2: Oh davvero, 40 é un piede lunghissimo!!
Il sottoscritto: scusate ma io porto un 40, non mi sembra di avere una pizza al posto del piede eh!
Comparessa da pranzo #1: Ma che c'entra? Tu sei un uomo
[Pausa]
e comunque prova a fare il travestito con una scarpa col tacco numero 40 poi mi dici!
Il sottoscritto: Wozz?

ATTO II:
Comparessa da pranzo #3: No, ma guarda quella che gambe ha!
Comparessa da pranzo #2: Che hanno? Mi sembrano normali...
Comparessa da pranzo #3: Non mi piacciono, troppo muscolose...sono poco femminili! Certo ci vorrebbe l'opinione di un uomo.
[Pausa]
A te non lo chiediamo, intanto non te gusta!
Il sottoscritto: Wozz?

But I don't even know if we're still friends
It's so confusing,
Understanding you is making me not want to do

(Kate Nash - Pumpkin soup)
12
02
2008

You Crowdin' My Space.

Stufo, stufo, stufo.
Ho bisogno di urlare, o di vomitare.
Boh!

you gone miss your bus
You can't hurry up
Cause you got too much stuff

(Erykah Badu - Bag lady)
07
02
2008

Calma!

GrandecapoBaloo: Allora, raccontami un po' della riunione di ieri...
Piccololavoratoreprecario: bla, bla, bla...
GrandecapoBaloo: Nessun cenno a c@mì§n e simili?
Piccololavoratoreprecario: I camion? Sì, stanno predisponendo un piano per regolare lo scarico delle merci in città...
GrandecapoBaloo: No, non camion, c@mì§n!
Piccololavoratoreprecario: [Wozz?]
GrandecapoBaloo: Il c@mì§n, il mio inglese è quello che é, penso si pronunci camming...
Piccololavoratoreprecario: [Cumming? Vabbeh che ti piace dire masturbarsi anziché ragionare, senza contare che hai sempre quella cosa in testa...ma cumming? Possibile?] ...Ehm, no, non ne hanno parlato...

Parte il filotto/spiegazione.

GrandecapoBaloo: Non ne hai proprio mai sentito parlare?
Piccololavoratoreprecario: No, no davvero...[caro, m'avessi parlato da subito di calming t'avrei risposto di sì!]

05
02
2008

108

Sai che la fine è vicina quando il tuo capo ti ruba il telefono per regalarlo alla donna delle pulizie.

You know everyday I ask myself the same question
Why you going through this
Why you takin yourself through this

(Mary J. Blige -Happy ending)
29
01
2008

Giochi di ruolo.

Mi piacerebbe, un giorno o l'altro, scoprire perché la gente é così pazza da fidarsi di me.
Mi raccontano di tutto, con o senza voto di silenzio.

Sul tutto sorvolerei: oggi gancio sulle mestruazioni.
Naturale, io poi mi perdo via e loro mi riprendono:
Mi ascolti?
Ci sei?

e così via.

Il voto di silenzio è ufficialmente un casino:
e questo si può dire ad A ma non a B;
e quest'altro non si può dire a C, ma lo si può raccontare a E e magari accennarlo a D;

e così via.

Infine i ruoli migliori, l'ambasciatore e la vedetta.
Il primo ha l'incarico di mettere pulci nell'orecchio a destra e manca: adoro.
La vedetta ha il compito di indagare le voci di corridoio: adoro.
Par di essere in Alias!

And
Sometimes I wish
Sometimes I wish I was like Mariella
She got some prittstick
And she glued her lips together
So she never had to speak
Never had to speak
Never had to speak

(Kate Nash - Mariella)
24
01
2008

Lezioni di piano?

Lei (*click*), sempre lei!
Icona e mito fin dal primo istante, d'accordo, ma...
E mi fa presente di sentirti ancora molto focosa;
E mi rammenta con delicata malizia che gli uomini servono a una sola cosa;
E allude a fantomatiche esperienze da zia;
E quel tal dirigente l'ha molestata;
E al lavoro vecchio mormoravano che tenesse sessioni di aggiornamento private;
E al lavoro ancora più vecchio mormoravano che aggiornasse tutto il personale;
E...
E...
E...
A questo punto, con che coraggio dovrei darle lezioni di Word?
Temo per la mia onorabilità.

(Weeds)
17
01
2008

Mobbing ahead

Alla fine eccomi qui, sopravvissuto all'incontro con i futuri colleghi che nell'accoglienza s'erano portati avanti con un messaggio a distanza: "Noi qui non ti vogliamo".
Vista la premesse, m'ero già fatto tutti i miei bei film di piccola pasionaria vittima del mobbing nella città fredda e inospitale.
Invece...
ci mancava giusto giusto il tappeto rosso e una torta al cioccolato per festeggiare la mia futura ascesa in quel di Milano.
Però ripensandoci...
data la presenza massiccia di crocifissi, santini e poster di CL, forse avrei preferito un sano boicottaggio!

(Goldfrapp - Strict machine)
13
01
2008

L'esperimento.

Non ho ancora deciso se sentirmi, confuso, turbato o semplicemente adorare l'eccesso di pazzia che m'è venuto incontro ormai da due mesi a questa parte.
Forse dovrei adorare, visto che è una settimana che mi si dice di trovarmi più rilassato e sereno del solito (!), ma non so.
Sapevo che prima o poi avrei dovuto pagare per certe cose, ma non così, non adesso.

(continua...)
08
01
2008

Love hangover.

(Non è possibile ridursi sempre così però!)
Spiegazione:
Anticipato da quella zia della pazza collega con un "vedrai che questo ti piacerà", oggi ho fatto la conoscenza del nuovo assunto, Mr. Perfect.
L'ho incrociato di sfuggita al mio arrivo e già ero perso via nel mondo dei sogni.

(continua...)
03
01
2008

2008

You're free but in your mind, your freedom's in a bind.

(continua...)